Non tutte le nuove tecnologie sono rispettose dell'uomo e dell'ambiente che a lui serve per vivere. L'Associazione Comitato a Tutela dei Diritti Imola, vuole riempire un vuoto di informazione, valutare le nuove scoperte e l'impatto che avranno sulla qualità della nostra vita, nonché eventuali rischi per la nostra salute ad esse connessi

venerdì 5 aprile 2024

La morte di un amico

Desidero condividere un ricordo malinconico e triste in memoria di un amico indimenticato.

Siamo nel 1954.

Pioveva a dirotto quel giorno di febbraio ed io stavo ritornando a casa da scuola, ero in terza media.

Ero sulla "Ravegnana", la strada che da Faenza porta a Pieve Cesato (RA).

La catena sulla bicicletta del mio compagno di scuola si ruppe e Romano (il suo nome) rimase a piedi a 10 km da casa. D' istinto feci la sola cosa che potevo fare; mi tolsi la sciarpa che avevo al collo e ne diedi un capo in mano a lui. Lo rimorchiai fino davanti al portone di casa sua e mi salutò dicendomi: "ci vediamo domani, grazie amico mio".

Non lo vidi più perché entrato in casa svenne e morì di polmonite fulminante prima di sera.

Gian Franco Bonanni

Foto storica (fonte QUI)



venerdì 22 marzo 2024

Un ringraziamento ad ANTEAS Imola

Il Comitato a Tutela dei Diritti desidera esprimere un ringraziamento.

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Ho avuto modo di usufruire dei servizi di ANTEAS Imola, organizzazione di Volontariato presente nel territorio dal 1998.

Mi avete risolto un problema non da poco e i ringraziamenti sono ben poca cosa rispetto al servizio che mi avete offerto. E' quasi certo che nei prossimi mesi abbia ancora bisogno di Voi, vi faccio un grande augurio di Buon lavoro e i miei più sentiti complimenti per la vostra professionalità e disponibilità.

Grazie

Gian Franco Bonanni




giovedì 14 marzo 2024

Giovanna D' Arco

 “Ogni uomo dà la sua vita per ciò in cui crede. Ogni donna dà la sua vita per ciò in cui crede. Spesso le persone credono in poco o niente e tuttavia danno la propria vita a quel poco o niente. Una vita è tutto ciò che abbiamo e noi viviamo come crediamo di viverla. E poi è finita. Ma sacrificare ciò che sei e vivere senza credere, quello è più terribile della morte”.
Questa frase è attribuita a una delle più grandi eroine della nostra storia, diventata simbolo del coraggio e della volontà di sacrificare tutta se stessa in nome di un’ideale: Giovanna D’Arco.

Fonte foto: QUI

Lei era una giovane soldatessa che con il suo piccolo esercito privato aveva respinto un invasione inglese in Francia.
Dovevano eleggere un nuovo Re e il clero francese aveva scelto due personaggi corrotti che lei non voleva al punto tale che si rifiutò di sostenerli.
Il clero la mise al rogo.
Il popolo francese invece la ringraziò per aver sconfitto gli inglesi nominandola protettrice della Francia.
Il clero francese temendo "la perdita di potere" la dichiarò Santa e la fece passare dal rogo all' altare.

Gian Franco Bonanni

giovedì 15 febbraio 2024

Il caso Mattei

Enrico Mattei (Fonte)

Il caso Mattei è la prova di totale irresponsabilità della politica e della sua non punibilità!

Nessuno ha ucciso Enrico Mattei personalmente ma qualcuno ha creato le condizioni il più favorevoli possibile affinché altri potessero farlo e nessuno aprì un fascicolo di indagini per omicidio colposo (il politico, siamo alle solite, qualsiasi errori faccia non paga mai).

Ma nessuno ebbe la grossa idea di chiudere la porta? Persino i bar chiudono la porta quando non c'è nessuno! Il suo aereo, non sorvegliato, era dentro un hangar aperto e chiunque poteva sabotarlo.

Ora tutti parlano della violenza sulle donne ma di concreto, cosa fanno per proteggerle? Irresponsabilità totale.

Forse è meglio che le donne facciano un Corso di Karate e si proteggano da sole, tutto il resto è bla bla bla.

Credo di aver dato molto all' Italia.

Macchine tessili da me progettate sono arrivate fino in Cina. 

Ero orgoglioso di essere Italiano ma ora (quasi) me ne vergogno e per questo non ringrazio nessuno, nemmeno chi ha pagato i costi di Villa Panfili con i soldi delle nostre tasse.

Per concludere l'elenco dei non ringraziamenti non ringrazio nemmeno coloro che, in Sicilia, hanno lasciato che la ruggine distruggesse un desalinizzatore nuovo pagato anche da me

Gian Franco Bonanni

Dissalatore di Taranto (Fonte)