Non tutte le nuove tecnologie sono rispettose dell'uomo e dell'ambiente che a lui serve per vivere. L'Associazione Comitato a Tutela dei Diritti Imola, vuole riempire un vuoto di informazione, valutare le nuove scoperte e l'impatto che avranno sulla qualità della nostra vita, nonché eventuali rischi per la nostra salute ad esse connessi

mercoledì 20 dicembre 2023

Natale 2023… Auguri 2023

Com’è complicata la vita oggi…così piena di leggi, di veti incrociati, controlli, Enti che complicano la vita del cittadino: forse è per questo che “il Bambin Gesù” ha scelto di nascere 2000 anni fa! Se nascesse ora, forse le cose si svolgerebbero così…

-- Trovato neonato in una stalla! Arrestati un falegname di mezza età ed una minorenne di 14 anni: Giuseppe e Maria di Nazareth…arrestati anche tre extra-comunitari di nazionalità sconosciuta che si sono autoproclamati Re-Magi!

-- L’allarme è scattato alle prime ore del mattino del 6 gennaio su segnalazione di un pastore che aveva notato, da alcuni giorni, un insolito andirivieni di persone in una stalla abusivamente occupata da una famiglia: al tentativo della Polizia e degli operatori sociali di far salire la madre minorenne ed il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, Giuseppe e alcuni pastori che lo spalleggiavano, hanno opposto resistenza.

-- I tre extracomunitari, viaggiavano su tre cammelli sprovvisti di microchip e dei regolari certificati di vaccinazione internazionale e trasportavano una ingente quantità di oro e, a loro dire, di incenso e mirra.

-- Nel Primo interrogatorio, tutti gli arrestati hanno dichiarato di agire in nome di Dio per cui non si escludono legami con Al Quaeda e l’Interpool è stata posta in allarme.

-- La Procura di “Vattelapesca”, oltre ad aver già contestato il reato di resistenza all’arresto, ipotizza un lucroso traffico clandestino di animali esotici dal medio oriente all’Europa nonché contrabbando di preziosi e traffico illecito di sostanze presumibilmente stupefacenti.

-- Un breve comunicato dei servizi sociali informa di aver contattato le autorità di Nazareth per conoscere il vero rapporto fra Maria e Giuseppe e se la loro lontananza dal luogo di residenza abituale possa nascondere rapimento, plagio, pedofilia, traffico di organi o corruzione di minore.

-- L’adolescente Maria é ricoverata all’ospedale: sottoposta a visite cliniche e psichiatriche, sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore.

-- Gli inquirenti nutrono dubbi sul suo stato di salute mentale: afferma di essere vergine e di aver partorito il figlio di Dio…è ormai certo che al termine delle indagini, il bambino verrà posto in adozione.

-- Giunge ora un comunicato dell’ANSA: contadini e pastori sorpresi nei dintorni della stalla sono sospettati di essere consumatori abituali di sostanze stupefacenti spacciate dai sedicenti Re Magi.

-- Il loro alibi non è credibile perché sostengono di essere stati indirizzari alla stalla da una persona resasi poi irreperibile: alta statura, una lunga e luminosa veste bianca e due ali sulla schiena.

-- Sono stati diramati l’identikit e un mandato di ricerca internazionale pur non nascondendo le deboli speranze di trovare questo fantomatico soggetto.

-- Il portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: “Gli effetti di certe sostanze allucinogene sono imprevedibili e si tratta della scusa più assurda mai messa a verbale in interrogatori di tossicodipendenti!”

-- Caro Gesù Bambino…tu lo sapevi quanti casini sarebbe riuscito a combinare l’uomo moderno…ecco perché hai deciso di nascere 2000 anni fa!

-- Voi che farete il presepio in casa, non ditelo a nessuno: potrebbe essere apologia di reato, istigazione a delinquere o, peggio ancora, favoreggiamento al terrorismo internazionale!

-- Buon Natale a tutti e tu, Gesù Bambino, cosa aspetti? Fulminali tutti…PER DIO!!!

Gian Franco Bonanni



venerdì 1 dicembre 2023

Quei bambini di un secolo fa

E’ strano rendersi conto di come – malgrado il poco che avevamo – non ci mancasse mai nulla.

Un giorno mio nonno ci fece riempire una bottiglia di acqua del nostro pozzo per portarla ad analizzare a Faenza per sapere per sapere se era potabile ma non lo era. Ciò nonostante continuammo comunque a berla tutti e non ci ha mai dato fastidio.

Le soluzioni a ogni problema si inventavano.


I parenti venivano tre, quattro volte all’anno a pranzare da noi. La mia famiglia era numerosissima. Occorreva farina per la pasta e le donne passavano il grano spigolato per la trebbiatrice e così avevamo quintali di farina ogni anno per il pane, la pasta e i dolci, inoltre con la farina accumulata si vendeva e si compravano vestiti.

Con le bietole si otteneva zucchero tutto l’anno.

Mia nonna ogni mese lasciava dei formaggi sull’asse ad asciugarsi per bene. Uno di questi veniva utilizzato per grattugiarlo sulla pasta o nel ripieno dei cappelletti.

Mia nonna era molto brava a fare la pasta con le ortiche; mi diceva sempre di stare attento a raccoglierle perché davano bruciore alle mani ma io le raccoglievo “a manaza” perché – per qualche misterioso motivo – non mi davano fastidio.

Quando avevo bisogno di qualche soldo andavo nel campo e riempivo una sporta di margherite, le asciugavo al sole e poi le portavo alla farmacia di Faenza che me le pagavano a peso. Con quel denaro compravo matite e gomme da cancellare, qualche biro e un po’ di cancelleria. Poi venne il signor Bonomelli e decise – democraticamente - che le margherite erano tutta roba sua.

Di giocattoli non se ne parlava nemmeno. La preziosa carta dell’ uovo di pasqua serviva per fare l’aquilone e le vecchie camere d’aria delle biciclette per fare la fionda nuova. Ci si curava facendo la pipì sulle ferite ma senza dirlo a nessuno. Un barattolo vuoto diventava un aereo planino, un vecchio tubo una cerbottana. Una bomba inglese colpì la stanza dove dormivo; mi davano per morto ma dormivo teneramente su un materasso foderato di schegge vicino a un crocifisso che aveva perso le braccia.

Quel bambino di quasi un secolo fa sono io.

Sono quello che sono e non c’è nulla di cui vergognarsi.

Gian Franco Bonanni

Questo è l'orologio antico che mio nonno usava a "Cà ad Sebla" a Pieve Cesato (RA)