Non tutte le nuove tecnologie sono rispettose dell'uomo e dell'ambiente che a lui serve per vivere. L'Associazione Comitato a Tutela dei Diritti Imola, vuole riempire un vuoto di informazione, valutare le nuove scoperte e l'impatto che avranno sulla qualità della nostra vita, nonché eventuali rischi per la nostra salute ad esse connessi

giovedì 1 settembre 2022

SIATE CURIOSI… breve storia di Taranto

La Storia di Taranto inizia nell'VIII secolo a.C., sebbene insediamenti precedenti siano stati attestati. La cronologia tradizionale, assegna la data della fondazione di Taranto al 706 a.C.. Le fonti tramandate dallo storico Eusebio di Cesarea, parlano del trasferimento di alcuni coloni Spartani.
Gli ulivi salentini, erano ritenuti un dono della Dea Minerva… fatto al popolo della regione- Nello specifico- gli ulivi salentini sono i protagonisti di questo antico mito da associare direttamente alla dea della saggezza (ma non solo).

Fonte: Gli ulivi millenari da ammirare in Puglia

Le origini dell' ulivo non sono ben definite, ma si ritiene che la pianta risalga ad oltre 6.000 anni fa. In Europa ha iniziato la sua diffusione ai tempi di Babilonesi e Fenici ed ha raggiunto il massimo prestigio con Greci e Romani. Fu esportato in America nel 1500, dalle navi spagnole, ed oggi è coltivato in tutto il mondo.
Un immenso oliveto, esteso per milioni di ettari costituisce da secoli uno dei caratteri distintivi del paesaggio agrario del Mediterraneo. Il merito di questa straordinaria diffusione va all'instancabile opera di generazioni di contadini che hanno saputo coltivare l'olivo in questi territori.
Vere e proprie "sculture" con l'aspetto di creature, serpenti e animali mostruosi: si tratta degli ulivi millenari (tra i più antichi al mondo) che punteggiano il territorio della Puglia e ne caratterizzano in maniera piacevolmente univoca il paesaggio.
I primi a coltivare l’ulivo furono gli antichi MESSAPI e nelle zone dei Comuni di Ostuni, FASANO, MONOPOLI e CAROVIGNO si possono ammirare ulivi TRIMILLENARI risalenti alla loro epoca.
Per difendersi dalle incursioni dei predoni Saraceni, si seppellivano anfore di olio, si scavavano caverne… Lo stesso “formaggio di fossa” di Sogliano al Rubicone è nato dall’esigenza di nasconderlo dalle incursioni dei Saraceni che arrivavano fino lassù! Fino a pochi anni fa, sulla confezione era scritto il nome delle” Fossine” che erano le donne incaricate a disporre correttamente il formaggio in “fossa” una delle addette alla sistemazione in fossa era mia cugina Iris. Ma la Puglia non è solo mare e ulivi. Non ci sono fiumi o ruscelli ma l’acqua c’è e scorre nel sottosuolo. Mi è accaduto svariate volte, nella zona di Porto Selvaggio, mentre nuotavo in acqua tiepida, di essere investito da acqua dolce e surgelata che sgorgava dalla parete rocciosa sotto di me. Chi fa immersioni in apnea o con le bombole, può trovare i manici di una anfora o conchiglie rare ed altro ancora. Vicino a pareti verticali – anche polipi di una certa dimensione, MA non andate mai da soli (per maggiore sicurezza leggete QUESTO post e attenetevi alle istruzioni che vi troverete)
In Puglia ci sono decine di grotte meravigliose da visitare e non vi basterà un mese solo per vedere le più importanti- Grotta del Trullo; Grotta del Soffio; La Grotta delle Tre Porte; Grotte di Castellana; Grotta Zinzulusa;

Fonte: Le grotte di Castellana

La gente è gentile e pronta a darvi una indicazione o un consiglio. Il nome predominante è Totò in tutte le sue “varianti”! a Gallipoli. Avevo 3 amici: Totò, Toticchio e Totonno!!!
Molte navi da carico provenienti dalla Grecia, ”doppiavano” Santa Maria di Leuca per fare poi rotta verso Taranto…ma molte si “spiaggiavano” nelle secche di Ugento ancora cariche! Anche marinai esperti venivano tratti in inganno. Non c’erano ecoscandagli e nessuna luce che indicasse la distanza della costa e – anche a distanza di chilometri, il livello di acqua non era mai tale da far galleggiare una nave!

Fonte: I segreti della Puglia: alla scoperta di grotte e calette
Tutto questo è solo meno della centesima parte di ciò che potete vedere, vivere e trovare in Puglia. 
Siate curiosi. Dedicatele un po' del vostro tempo e migliorerete la vostra vita.
Gian Franco Bonanni

giovedì 25 agosto 2022

CAMMINATA Per la pace e i diritti contro la violenza

Il Comitato a tutela dei Diritti Imola è lieto di condividere questa iniziativa importante nel nostro territorio.

27 agosto 2022
Ritrovo ore 16,30 e partenza ore 17,00

 


Nell’ambito della festa del Centro sociale Tozzona, il centro, il Consiglio di zona Soci Circondario Imolese in collaborazione con l’associazione PerLeDonne ODV organizzano una camminata attraverso la vita di alcune donne che hanno fatto la storia:Marie Curie, Anna Kuliscioff, Rosa Luxemburg

In allegato la locandina dell'evento



giovedì 11 agosto 2022

Si potrebbe copiare una buona soluzione (a proposito di ponti e viadotti a rischio)

Questa è la deprimente e attuale situazione nel nostro paese dei viadotti e dei ponti nei link a seguire:

Un mio amico tedesco è responsabile dei controlli periodici di ponti e viadotti in buona parte della Germania. Lui parte alla mattina, va a controllare un certo numero di strutture, filma le criticità e a voce spiega anche l’intervento necessario per risolvere il problema; fatto ciò invia il filmato audio video alla centrale operativa che si occupa delle manutenzioni di queste strutture. Se al controllo successivo gli interventi richiesti non sono ancora stati fatti la centrale operativa viene avvertita e il responsabile del mancato intervento deve vedersela con i suoi superiori immediatamente. Non ho notizie di crolli di strutture portanti di questo tipo in Germania, crolli dovuti alla mancata manutenzione e al mancato controllo.

Se noi avessimo usato questo sistema e le segnalazioni arrivate ripetutamente sulla situazione di instabilità e pericolo del Ponte Morandi, fossero state prese in considerazione, (e sottolineo Se) non ci sarebbe stato il crollo.

Gian Franco Bonanni

I ponti a rischio crollo e il buco nero dei controlli


giovedì 4 agosto 2022

Buone automobili: anche senza litio

Già mezzo secolo fa, nel mese di giugno,molti giornali pubblicavano un articolo che recitava così: Da inizio anno, l’Umanità ha consumato tutte le risorse che la nostra Terra può produrre in un anno intero ma nessuno prese in considerazione questo campanello di allarme e i giornali smisero di pubblicarlo. Forse anche per questo la Volkswagen decise di progettare una automobile che avrebbe consumato di meno a nacque il progetto……”XL1”, un’auto avveniristica, performante, a bassissimo consumo perciò non inquinante.

Fu presentata in due saloni dell’auto, ne furono venduti pochi esemplari quasi in silenzio poi non se ne parlò più. Info a questo link: Volkswagen XL1:100 km con 1 litro diventano realtà | Chiarezza.it 

Con un peso di 795kg, un'aerodinamica ben studiata e un baricentro basso, la nuova Volkswagen XL1 si rivelava una vera e propria auto da competizione. Le bastavano, infatti, solamente 8,4 CV di potenza per viaggiare con l'unità termica ad una velocità costante di 100 km/h, mentre utilizzando la sola alimentazione elettrica, la Volkswagen consumava meno di 0,1 kWh per percorrere più di un KM.
Un’auto che aveva tutte le caratteristiche necessarie per diventare l’auto del secolo, scomparsa dalla scena.

Volkswagen XL1

Da progettista meccanico, devo dire che il “passato automobilistico”, contiene altre perle di progettazione veramente intelligenti che – con poche modifiche - ancora oggi potrebbero soddisfare una vasta gamma di esigenze rispettando l’ambiente.

La vecchia - spesso derisa - NSU PRINZ, era fatta per non avere guasti perché era stato eliminato tutto quello che – di solito – si rompe. Sull’albero motore era calettato il “dinamotor” che serviva da motore di avviamento ad auto ferma e da carica batteria a motore avviato. Non aveva il radiatore ma una grossa ventola di raffreddamento calettata sull’albero motore… senza le cinghie che avrebbero potuto rompersi. Se dovessi progettare una nuova Prinz , non butterei via nulla! Curerei molto l’aerodinamica anche abbassando l’assetto… metterei la quinta marcia. una tanichetta da 4 litri per l’acqua del tergicristallo e 4 ammortizzatori Bilstein a gas per migliorare la stabilità assorbendo l’effetto delle buche. Non dispongo delle misure del vano motore ma quasi sicuramente, è in grado di ospitare anche un condizionatore che usi l’energia elettrica prodotta – di continuo – dal dinamotor e comandarlo dal cruscotto.

Albero motore: Il cuore della PRINZ

Volutamente non ho cercato soluzioni derivanti dalla F1….si tratta di una utilitaria già a basso consumo destinata a persone che non hanno bisogno di un SUV da 70.000 euro per portare a scuola il bambino!

Ho parlato solo di automobili… ma il vero problema è un altro!!!

Ponti a rischio: ancora 3.500 quelli senza controlli e manutenzione in Italia

A parte il ponte Morandi – per il quale non pagherà nessuno –sono migliaia i ponti a i viadotti dei quali non si conosce nemmeno il proprietario!!! E su quei ponti, spesso passiamo noi, con le nostre auto… con le nostre famiglie… con la nostra vita appesa al sottile filo della negligenza altrui e del colpevole menefreghismo di chi – ben pagato per FARE, non fa !!!!  (ma ne riparleremo in futuro)

Gian Franco Bonanni